Primo incontro con i lettori

Dieta non è dieta. 

E non è questione di virtuosi paradossi Zen. 

Ci è intuitivamente chiaro: il percorso dietoterapico ha solo in parte a che fare con il dimagrimento in sé. E ciò non può essere altrimenti.

La mente, per farla breve, è incarnata; ed il corpo, con tutti i significati che è costretto ad indossare, non è qualcosa ad essa separato. Ogni modificazione corporea è una modificazione psichica cosi come ogni reale trasformazione psichica si riversa sul resto del corpo, nel bene come nel male. 

Questo il retroscena teorico che ha sempre accompagnato l’operare dello Studio Medico-Dietologico “A scuola dimagrendo”, sito in via dei Giacinti 2 a Ladispoli, zona Cerreto. L’espressione “Dietologia Personalizzata”, propria dello Studio, non si riferisce esclusivamente ad una prescrizione dietetica ad hoc, su misura delle caratteristiche fisiche del cliente, ma, ancor più, rimanda all’idea di una Dietologia Personale, centrata sulla persona, gravata non solo dall’accumulo di grasso corporeo in eccesso ma da distorsioni e mistificazioni che si ancorano al corpo non meno dell’eccessivo tessuto adiposo. 

Che fare dunque? Una dieta. Anche se dieta non è dieta, ma qualcosa in più. Qualcosa che può trascendere aspettative ed obiettivi iniziali. Qualcosa che forse non si riesce ad afferrare inizialmente, ma che si chiarifica durante il percorso: o che si definisce solo attraverso la percezione di qualcosa di “giusto”: giusto per sé. Punto.

L’attività dello Studio si presenta dunque nel suo essere multidisciplinare: lezioni di dietetica, di cucina dietetica, gruppi di incontro e consulenza psicologica individuale: questa la formula collaudata. Una scuola. Un luogo dove apprendere per la prima volta, o dove apprendere nuovamente ciò che per un pò si è perso di vista; dove ridistribuire le risorse verso di sé e dove ridefinire delle priorità.  

Dieta non è dieta, ma l’aspetto di una funzione più ampia della mente. Prendersi cura di sé è un’abilità non poi così scontata, in grado di preservare la propria vita emotiva, e ancor più quella fisica. Alle volte, tale competenza viene meno. Eppure non esiste altro al di fuori di sé, e non è questione di egoismo. Portiamo sempre appresso l’immagine di ciò che crediamo di essere, come un bagaglio; se pesante o leggero dipende da quanto abbiamo investito su noi stessi. A volte, basta riportare  l’attenzione sulle priorità, e queste non vanno mai al di là della propria pelle.

Dieta non è dieta.

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